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Nel trentennale della scomparsa di Gian Renzo Morteo (storico e teorico del teatro, traduttore e redattore della Collana di teatro Einaudi, per anni direttore e addetto alle attività culturali del Teatro Stabile di Torino, docente di Storia del Teatro all’Università di Torino, drammaturgo) si realizza una lezione recitata a lui dedicata (GIAN RENZO MORTEO – FARE A PEZZI IL TEATRO), cui si uniscono due azioni complementari (PROLOGO ALLA RIVOLUZIONE e EMPATIA URBANA – OLTRE LA PAURA), nelle quali il teatro – anche sulla scia di suggestioni derivanti da uno dei pensieri fondante di G.R.M., «Essere ascoltati: una conquista, non un presupposto, tanto meno un diritto» – implementa iniziative culturali ad ampio spettro.

La drammaturgia e le prove di realizzazione della lezione recitata “GIAN RENZO MORTEO | FARE A PEZZI IL TEATRO” sono totalmente pubbliche, secondo il già sperimentato modello “strad-rama” e generano diverse spettacolarità, ibridandosi alla lettura teatrale su strada e in “passages” cittadini di brani degli articoli che G.R.M. scrisse sulla rivista “Il dramma”, di suoi copioni e di sue traduzioni.
Tale azione avviene nell’ambito dell’iniziativa “Una certa idea di teatro – Gian Renzo Morteo trent’anni dopo“, che include una giornata di studi pubblica (18 ottobre 2019, Aula Magna del Rettorato, Università degli studi di Torino) e la pubblicazione di una nuova edizione del volume “Ipotesi sulla nozione di teatro”, dei cui temi tutta la creazione pubblica della lezione recitata intende essere svolgimento e prologo. Come da programma, la giornata di studi ospiterà anche il racconto della creazione stessa; oltre che delle testimonianze di Giovanni Moretti, sulle quali si radica la drammaturgia. La lezione recitata debutterà quindi in teatri e scuole torinesi, regionali e nazionali (debutto al Teatro Gobetti di Torino il 21 ottobre 2019, alla Casa del Teatro Ragazzi e Giovani il 26 e 27 marzo 2020 e successive repliche – fino al numero di 15 – fra marzo e giugno 2020)
Le altre due azioni, “Empatia urbana – Oltre la paura” e “Prologo alla rivoluzione”, prevedono rispettivamente:

– la realizzazione pubblica (in termini di drammaturgia e prove) di nuove lezioni recitate sul tema della paura e del suo superamento possibile, afferenti a svariate discipline, con il coinvolgimento della cittadinanza in termini di laboratori storici e scientifici, quale avvicinamento alla pubblicazione in volume delle stesse (conclusione dell’azione).

– l’antologia scenica Conquistare saperi, a complemento della uscita in libreria e della presentazione del volume Confini – Scienza, storia e cronache tra limiti, mutamenti e migrazioni (Ostana, Centro culturale Lou Portoun e Torino, Unione culturale Franco Antonicelli, 24 e 25 novembre 2019), che costituisce una raccolta antologica degli interventi che ebbero luogo alla Festa dell’umanità, II edizione (Oltre-passi. Narrare scienze tra limiti e confini), a Ostana (CN), nel novembre 2018. Le relazioni, che spaziano dall’antropologia, alla biologia, l’astrofisica, la storia e la contemporaneità, declinano attraverso le varie discipline i temi dell’attraversamento, del cammino, dello spostamento, superamento o raggiungimento di qualunque limite o confine, intesi in ogni loro accezione: pratica, astratta, positiva o negativa.

“Gian Renzo Morteo | Fare A Pezzi Il Teatro – Teatrosustrada 2019/20” promuove inoltre la realizzazione di nuove stanzialità e repliche del “Teatro di riciclo – 130 repliche de Il nome della rosa” e di “STRAD-RAMA – L’anciuvé suta prucess”, così da fare da volano allo sviluppo della precedente sperimentazione su strada.

Denominatore comune e fonte ispiratrice del progetto “Gian Renzo Morteo | Fare A Pezzi Il Teatro – Teatrosustrada 2019/20”, è appunto il pensiero di Gian Renzo Morteo: un pensiero oggi quanto mai prezioso, che ci spinge a indagare sulla natura sociale e intrinsecamente pedagogica del teatro. E a interrogarci sulla sua utilità politica: sul bisogno, insomma, che ne ha la πόλις; anche per tornare a riconoscere i propri stessi bisogni. Un teatro che assuma una funzione contaminante e sia strumento e motore di un movimento culturale ampio, eterogeneo, avventuroso e trasversale: di intelligenti disordini.