STRAD-RAMA e TEATRO DI RICICLO

La realizzazione di nuove stanzialità e repliche del “Teatro di riciclo – 130 repliche de Il nome della rosa” e di “STRAD-RAMA – L’anciuvé suta prucess”, fa da volano allo sviluppo della precedente sperimentazione su strada.

130 REPLICHE DE “IL NOME DELLA ROSA” – TEATRO DI RICICLOdi e con Marco Gobetti
Da lunedì 15 a venerdì 19 giugno 2020, ogni giorno alle h 14.00 alle h 15.00Su strada, in piazza Gozzano, a Torino(in caso di pioggia o di qualunque altro impedimento, l’attore simulerà ed evocherà uno streaming barricandosi nella cabina telefonica dismessa più vicina al luogo prescelto; per informazioni e geo-localizzazione precisa – anche della cabina in caso di pioggia -, vale la ricerca peripatetica o una telefonata al 347.0522739).
Marco Gobetti evoca, con il suo “teatro di riciclo”, le 130 repliche de “Il nome della rosa” (regia di Leo Muscato, produz. Teatro Stabile di Torino, Teatro Stabile di Genova, Teatro Stabile del Veneto, https://urly.it/34p20), che andò in scena in molti teatri d’Italia nella stagione 2017/18.
130 repliche. Non si tratta di raccontarle tutte, con tutto ciò che in sei mesi di tournée è successo. Non se ne fa insomma un diario.Cosa evoca dunque, questa sessione di teatro di riciclo?Evoca un filo sottile ma dirompente, l’ineffabile prezioso: ciò che mai si sarebbe potuto pensare che potesse accadere in quei sei mesi. Ciò che – tra viaggi in treno, incontri inattesi, pasti rocamboleschi e palchi sempre nuovi- incredibilmente è avvenuto e, davvero, non si dovrebbe dire. Perché va ben oltre la storia nota, la verità comune. La verità – insieme alla costruzione del falso che la mina – è uno dei temi portanti de “Il nome della rosa” di Umberto Eco: era inevitabile che, incarnandone la vicenda per 130 repliche, nascessero verità indicibili.Una, in particolare. Che porta pesantemente altrove attori e pubblico: che ci precipita in un contemporaneo sconosciuto, dove lo scibile presente contamina misteriosamente quello dell’antica abbazia. E viceversa. Una veritàche mai si dovrebbe dire, appunto. Un sacrosanto, chiarissimo scandalo.Altri dettagli sul teatro di riciclo, insieme all’incipit di “130 repliche de Il nome della rosa”, che verrà interpretato durante la prima puntata, a questo indirizzo: https://urly.it/34nrvPer leggere il testo integrale delle sei puntate: https://www.wattpad.com/story/216850391-130-repliche-de-il-nome-della-rosa
COSA E’?
Per “teatro di riciclo” si intende l’azione di un attore tesa a evocare una replica precisa o un insieme di repliche trascorse di uno spettacolo cui abbia preso parte o di cui sia stato spettatore: la vicenda e le immagini dello spettacolo rivivono, così, profondamente contaminate dalla narrazione dei meccanismi teatrali e di tutto ciò che è riconducibile al rapporto tra attori, spazi e pubblici incontrati.
Il “riciclo” del teatro già stato non intende essere surrogato del teatro stesso; bensì concentrato rarefatto, essenza che ne sublima la mobile immanenza, la magia: l’”altrove rimanendo”. Travaso di generi, base concreta per l’utopia.
CALENDARIO
Ciascuna delle sei puntate, della durata di 10/15 minuti, sarà ripetuta tre volte al giorno (lunedì 15 a venerdì 19 giugno 2020), ogni venti minuti: alle h 14.00, 14.20 e 14.40.Ogni puntata conterrà un capitolo di “130 repliche de Il nome della rosa”, tranne le ultime due, che includeranno due capitoli ciascuna:
lunedì 15: cap. I – BOTTARGA
martedì 16: cap. II – TRENI
mercoledì 17: cap. III – PORCO BOLLITO
giovedì 18: cap. IV – RENATO / cap. V – PROIETTORE
venerdì 19: cap. VI – GEOGRAFIA / cap. VII – PAGINE

L’attore – privilegiando i primi in arrivo all’indirizzo spettacoli@compagniamarcogobetti.com – accetterà inoltre gli inviti che dovessero giungere da persone fisiche o giuridiche, dando la propria disponibilità a replicare sul territorio piemontese e non solo una o più puntate di 130 REPLICHE DE “IL NOME DELLA ROSA” – TEATRO DI RICICLO nella settimana immediatamente successiva (22-28 giugno 2020), in qualunque luogo, preferibilmente aperto (piazze antistanti i teatri, zone pedonali, cortili…) e/o che consentisse comunque chiaramente di agire in ottemperanza alle normative anti-epidemiche in vigore oltre che alle norme legislative riportate in calce a questa comunicazione.

Sino a domenica 28 giugno 2020 l’attore recita 130 REPLICHE DE “IL NOME DELLA ROSA” – TEATRO DI RICICLO raccogliendo offerte libere e non obbligatorie (a cappello, in denaro, o secondo il principio del baratto, sotto forma di qualunque bene o genere di conforto). Solamente in caso di inviti fuori dal Piemonte, sarà gradito il rimborso delle spese di viaggio.

Da lunedì 29 giugno 2020, 130 REPLICHE DE “IL NOME DELLA ROSA” – TEATRO DI RICICLO sarà disponibile anche in versione integrale, a cachet, per essere realizzato in qualunque ambito del sistema teatrale: qui la scheda in pdf: https://bit.ly/3fu0I3P

L’azione su strada avviene in forza del DPR. del 28 maggio 2001 n. 311, che all’articolo 6 abrogò i commi primo e secondo dell’art.121 del TULPS (in base ai quali dovevano essere effettuate le richieste di iscrizione al Registro dei Mestieri Girovaghi e le richieste di permesso per le esibizioni); per quanto riguarda il Piemonte, si realizza in base alla Legge regionale 1° agosto 2018 n. 11 art. 32 e alle integrazioni normative adottate dai Comuni nello spirito della legge stessa.

PENSIERI PER QUALCHE IPOTESI DI CONTAMINAZIONE DEL SISTEMA TEATRALE:
Quali attori e quali “teatri”? Storyplaying, per una contaminazione possibile. Con suggestioni da C. Bene, G. Moretti, G.R. Morteo https://bit.ly/2B5nRe2
Di sogni, mitraglie fondenti e teatro di riciclo. https://bit.ly/2UKSV9H
Dall’epidemia al teatro in streaming. https://bit.ly/30Igfcb
PIAZZA, BELLA PIAZZA. Attori, braccianti, bambini ed anziani. Con una proposta per AAU – Attrici Attori Uniti. https://bit.ly/3hrNVkb

Prima ricaduta extra-progettuale di “Gian Renzo Morteo | Fare A Pezzi Il Teatro – Teatrosustrada 2019/20” e prima stanzialità frazionata di Teatro Stabile di Strada 2020.
Crediti completi e dettagli su: www.fareapezzilteatro.wordpress.com